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“Mandorlo In Fiore” Di Agrigento, Il Festival Internazionale I Bambini Del Mondo Giunge Alla 18esima Edizione

Ad Agrigento ogni anno a marzo è tempo di Mandorlo in Fiore, la festa che racchiude tantissimi eventi; tra questi è di straordinaria importanza il “Festival Internazionale I Bambini del Mondo”.

Si tratta di un evento creato da Claudio Criscenzo e la cui prima edizione risale al 2001.

Sin dall’inizio questa iniziativa, che si innestava sotto una veste giovane e autentica all’interno della Festa del Mandorlo in Fiore, ha arricchito di ulteriori significati i messaggi di pace, concordia e fratellanza tra i popoli. Questo perché i bambini, provenienti da ogni parte del mondo, grazie alla loro genuinità e sensibilità, sono certamente i migliori ambasciatori per veicolare questi nobili sentimenti, per alimentare il desiderio di amicizia, tolleranza e integrazione tra le diverse etnie e culture.

La kermesse è insieme momento di confronto artistico, di divertimento e di gioia, ma anche occasione di riflessione sui diritti dei minori, spesso vittime innocenti di maltrattamenti e di violenze in una società che troppo frequentemente non riesce a proporre efficaci strumenti di tutela.

Il Festival Internazionale I Bambini del Mondo aggiunge un tocco di colore e di tenerezza al Festival del Folklore sottolineando l’intreccio di culture e costumi diversi dei tanti popoli che partecipano alla manifestazione.

La kermesse vede ogni anno la partecipazione di numerosi gruppi di bambini provenienti da tutto il mondo che partecipano a incontri e gemellaggi con i bambini di Agrigento e, inoltre, a incontri culturali con le scuole della provincia con momenti che determinano socializzazione e divertimento, oltre che una proficua commistione di elementi culturali di notevole importanza.

Il Festival Internazionale I Bambini del Mondo è caratterizzato dal gioire di bambini di nazionalità diverse che giocano, ballano e cantano in nome della pace e della fratellanza, senza alcuna forma di discriminazione, pregiudizi e razzismo, ma con un messaggio di tolleranza e di uguaglianza.

L’evento finisce con il determinare anche la facilitazione del processo di integrazione poiché i bambini non hanno i pregiudizi che possono avere gli adulti e quindi dialogano e socializzano facilmente e senza remore. Un forte processo di socializzazione si determina anche tra i giovani e le famiglie che li accompagnano, accomunati dall’amore per le tradizioni popolari e per la pace nel mondo.

Il Festival ha la durata di una settimana circa e presenta diversi momenti di spettacolo, come la “Passeggiata della Pace e della Solidarietà” lungo la Valle dei Templi e la grande parata “I Bambini incontrano la città” che si snoda da piazza Municipio, lungo la via Atenea, fino al Viale della Vittoria.

Il Festival prevede, inoltre, il Premio “Claudio Criscenzo”, istituito nel 2011 e intitolato appunto al suo fondatore. Vince il premio il gruppo folkloristico straniero che rappresenta con le danze, la musica, i costumi e la sua storia l’amore per le tradizioni trasmettendo ai bambini la conoscenza di esse con lo scopo di trasferire ai giovani il concetto che attraverso il patrimonio folklorico si può giungere alla pace internazionale.

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