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Etruschi

«È in verità impressionante il constatare che, per due volte nel VII secolo a.C. e nel XV d.C.,
pressoché la stessa regione dell'Italia centrale, l'Etruria antica e la Toscana moderna,
sia stata il focolaio determinante della civiltà Italiana.»

(Jacques Heurgon, Vita quotidiana degli etruschi, 1967)

 

Gli Etruschi si affermarono in un'area denominata Etruria, corrispondente all'incirca alla Toscana, all'Umbria fino al fiume Tevere e al Lazio settentrionale, con propaggini in Liguria e verso la zona padana dell'Emilia-Romagna e della Lombardia, a partire dall'VIII secolo a.C.
Nella loro lingua si chiamavano Rasenna o Rasna, in greco Tyrsenoi (ionico ed attico antico: Τυρσηνοί, Türsenòi; dorico: Τυρσανοί, Türsanòi, entrambi col significato di “Tirreni” e poi “Etruschi” o “Tusci”, abitanti della Τυρσηνίη, Türsenìe, Etruria.
Sull'origine degli e. furono sostenute fin dall'antichità tre opposte tesi: italica (Dionigi di Alicarnasso), orientale, cioè da una regione dell'Asia Minore (Erodoto) e settentrionale, cioè dall'Europa centrale (Livio). Una quarta tesi, avanzata dagli studiosi contemporanei, ha ipotizzato una coesistenza delle prime tre teorie.

Le origini degli Etruschi sono tuttora avvolte nel mistero, i greci e i romani li consideravano originari dell’Asia Minore, probabilmente della Lidia.

L’arte Etrusca è la prima maggiore manifestazione artistica sul territorio italico prima dei Romani.

Si sviluppò contemporaneamente all’arte della Magna Grecia, con maggiore intensità nell’area compresa tra le sue città stato; Perugia, Volterra, Tarquinia, Chiusi, Cerveteri, Fiesole, Arezzo e Veio.

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