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Corpus Domini di Bolsena

Nel 1263 un sacerdote boemo, di nome Pietro da Praga, passando per Bolsena si fermò a celebrare la Messa sull’altare di Santa Cristina.
Il sacerdote era afflitto da dubbi teologici:
la trasformazione, durante il rito dell’Eucarestia, dell’ostia e del vino nel corpo e nel sangue di Cristo.

Durante la consacrazione dell’ostia il sacerdote e tutte le persone presenti rimasero sbalordite davanti al prodigio che stava avvenendo: dall’ostia sgorgava sangue.
L’avvenimento fu prontamente comunicato al Papa, che all’ora risiedeva ad Orvieto.
Questi ordinò che i paramenti indossati dal sacerdote, i quali erano stati bagnati dal sangue dell’ostia fossero trasferiti ad Orvieto.
Durante il trasporto delle “reliquie” gli abitanti dei paesi in cui passava la “processione”pensarono di rendere omaggio al Corpus Domini gettando petali di fiori sulle strade.
Nel 1264 Urbano IV istituì la festa del Corpus Domini.
Le prime testimonianze della festa ci giungono attraverso un affresco di Raffaello nelle Stanze Vaticane a Roma.
L’affresco intitolato “La Messa di Bolsena” ritrae il sacerdote Boemo mentre celebra la messa.

Dalla nascita della festa del Corpus Domini (1264) gli abitanti di Bolsena ogni anno, hanno continuato a mantenere la tradizione dell’Infiorata.
Un chilometrico tappeto di fiori che accompagna la processione per i vicoli del paese.
Gli abitanti di Bolsena, soltanto uno o due giorni prima iniziano la raccolta dei fiori .
Per alcune specie più pregiate la raccolta viene fatta alle prime luci dell’alba dello stesso giorno della festa.
I disegni generalmente sono semplici, rappresentano simboli o figure geometriche.
I colori usati sono pochi, predominanti in tutte le composizioni sono il giallo, il rosso ed il verde.
La tecnica di realizzazione consiste nel realizzare il disegno su carta o direttamente sul lastricato e successivamente creare i contorni con un impasto di segatura e vernice nera.
Una volta creati i contorni vengono stesi i petali dei fiori sul disegno.
Per mantenere umidi i petali dei fiori, delle persone passano e spruzzano acqua sul disegno.
Bolsena non è l’unico posto che fa uso di fiori durante le festività religiose, anzi nel Viterbese molti sono i paesi che utilizzano i fiori per fare infiorate o addirittura per realizzare dei veri e propri quadri, come quelli che vengono realizzati durante la festa dei Pugnaloni ad Acquapendente.
Info-Bolsena.it consiglia di  passare le vacanze in un agriturismo Lazio così da poter ammirare la fesa del Corpus domini e altre meraviglie che offre il territorio della Tuscia.

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