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Cesaretta Ovidi, guida turistica per la Tuscia

Terra promessa degli Etruschi, la Tuscia è la regione storica che incornicia lo splendore del lago di Bolsena. Terra di confine fra Lazio, Umbria e Toscana, un lembo d'Italia dove natura arte e storia si fondono in un unicum irripetibile, “l'altra Italia” come la definisce qualcuno. Visitare con una guida questi luoghi significa approfondire quelle conoscenze che ciascuno porta dentro di sé, arricchire di dettagli il proprio bagaglio culturale, “riempirsi gli occhi di meraviglie”.

Secondo il racconto di Erodoto, ipotesi ormai adottata dagli storici e consolidata da nuove scoperte e acquisizioni, gli Etruschi migrarono qui nel 1300 a.C. fuggendo dalla carestia che aveva colpito la loro terra, la Lidia in Asia Minore. Approdati sulla costa laziale seguirono quel corso d'acqua dolce che sfociava nel mare e aveva dato ristoro alla loro sete fino ad arrivare al lago che lo alimentava, quel lago che divenne poi il “Lago Sacro”, il luogo del santuario dedicato alla divinità più importante della loro religione, il “Fanum Voltumnae”, dove, secondo Tito Livio, si svolgeva il raduno annuale dei dodici popoli. Il lago dunque, intorno al quale inizia una nuova era per la civiltà che fece poi della canalizzazione delle acque il suo punto di forza, si trova esattamente al centro della regione etrusca. Velzna venne fondata secondo i canoni dell'urbanistica che fu poi chiamata ippodamenea, rivolta ad occidente sul lago, con un asse (decumano) est-ovest ancora visibile in quel borgo medioevale che, costruito utilizzando le pietre delle rovine, cancellò per sempre i resti della “opulentissima” città sacra degli Etruschi.

L'impronta etrusca è visibile in ogni angolo della Tuscia, ma non meno interessanti e suggestivi sono i castelli e i borghi medioevali quasi intatti arroccati sugli speroni di roccia vulcanica: famosissimo quello di Civita di Bagnoregio, e quello che non ti aspetti nascosto nell'interno della città di Viterbo.

Terra d'elezione o di nascita di papi e cardinali la Tuscia è costellata di luoghi di culto di ogni epoca, catacombe protocristiane, abbazie gotico-cistercensi, chiese e basiliche romaniche cinquecentesche e barocche. Il Rinascimento ha visto fiorire a Caprarola e Bagnaia i primi esempi di giardini all'italiana: ville e palazzi d'autore, opere di illustri architetti, che sorsero per volere di cardinali e potenti famiglie nobili.

E poi il paesaggio, laghi, boschi, colline verdeggianti, antichi uliveti, un clima carezzevole, la quiete e il ristoro per l'anima si trovano qui, a due passi dal tumulto della capitale.

E ancora il folklore, i riti, le tradizioni popolari che sopravvivono in questa terra benedetta dai miracoli, come l'infiorata del Corpus Domini a Bolsena, dove anno dopo anno una popolazione intera scende per strada a dipingere con i fiori per raccontare la storia di un miracolo che si rinnova.

Il mio job di guida turistica in questa regione d'Italia viene da lontano, dal privilegio di essere nata in quest'angolo di paradiso e di avere vissuto circondata da meraviglie. La professione di insegnante ha perfezionato l'attitudine alla comunicazione, non si può insegnare o illustrare l'arte e il creato senza condividere con gli altri la passione per la bellezza. Una guida non è un libro, è la sintesi di tutti i libri dai quali ha tratto la sua cultura per partecipare a ciascuno la storia e le storie.

Stuff your eyes with wonder......”

Informazioni aggiuntive

  • Telefono: 3389432710
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