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Blera

Piccolo e grazioso paese della Tuscia, Blera è caratterizzato, da una non trascurabile quantità di portali, finestroni, particolari architettonici, stemmi e murature di ogni epoca, che rendono cosi vivo ed evidente, nella loro sovrapposizione, la continuità di questo delizioso borgo attraverso i secoli.

Blera nasce nell’VIII secolo, divenendo subito uno dei più importanti insediamenti della Tuscia; anche se ci pervengono alcune testimonianza di età precedente riferibili al Neolitico.

La città conobbe un grande sfarzo nel periodo imperiale, infatti, nel I secolo a.C. divenne municipium e le sue terre vennero riorganizzate per un migliore sfruttamento delle risorse naturali in numerosi centri rustici, la maggior parte di piccole dimensioni.
I centri di maggiore proporzioni invece, vennero trasformati in vere e proprie villae gentilizie, dotate di tutti i lussi e i confort che l’epoca concedeva come ad esempio manufatti tipici, impianti termali e lussuosi edifici residenziali, che tutt’oggi meritano l’attenzione del turista più attento.

Dopo le invasioni barbariche, Blera vide un periodo di alti e bassi, e venne notevolmente ridimensionata durante i secoli a venire, ma non perse, almeno fino alla fine dell’Alto Medioevo la dignità di civitas rimanendo cosi un importante punto di riferimento religioso ma anche politico dell’intera Tuscia. Inoltre Blera fu sede anche di una diocesi di antichissime origini.

Blera occupa nella storia cattolica una posizione di grande rilevanza per l’importante e mistica figura del suo santo protettore Vivenzio che fu anche il primo vescovo della diocesi; e per aver dato i natali a due papi illustri come Sabiniano I e Pasquale II.
Blera e la diocesi di Centum cellae nel 1099, vennero unificati sotto il vescovo di Tuscanica, cessando cosi di essere una sede vescovile.
La città conobbe anche personaggi storici importanti trattati nei libri di storia e dalla vita misteriosa, come Cesare Borgia che ottenne dal padre papa Alessandro VI la nomina di Signore di Blera dal 1497al 1503 anno della morte di C. Borgia.
Dodici anni dopo la morte di Cesare Borgia, Blera fu amministrata tramite un vicario dal cardinale Raffaele di San.Giorgio.
Dopo numerose battaglie e innumerevoli signori, questa cittadella nel 1572 tornò sotto l’amministrazione diretta della camera apostolica fino al 1870, quando venne annessa al Regno d’Italia. 

Da visitare:

Collegiata dell’Assunta: di origine romanica, il quale contiene al suo interno dipinti del 700 di pregevole fattura ed in particolare una tela di Antonio da Bassano.

Necropoli di Pian del Vescovo.

San Giovenale.

Alcune feste meritano di essere menzionate per importanza e sfarzo della cittadina, come ad esempio il pellegrinaggio alla grotta di San Vivenzio fra suggestivi canti o in agosto la sagra della carne maremmana e dei prodotti tipici della Tuscia.

Da Blera è possibile raggiungere le Terme dei Papi di Viterbo , il Parco dei Mostri di Bomarzo e il lago di Bolsena.
info-Bolsena consiglia di visitare la sezione agriturismo Lazio per visualizzare l'offerta Turistica del territorio della Tuscia.

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