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21/03/2007 - Fiume Marta

Riqualificare il basso corso del fiume Marta, nell'area della cartiera di Tarquinia. Attraverso il recupero di terreni, oggi incolti, e la creazione di un canale naturale parallelo al corso d'acqua per il transito dei pesci. E' lo scopo del progetto messo in piedi dagli assessorati all'Ambiente e ai Lavori pubblici della Provincia, grazie a finanziamenti propri o concessi dalla Regione.

La necessità - spiegano l'assessore all'Ambiente Tolmino Piazzai e quello ai Lavori pubblici Mauro Mazzola - è quella di riattivare il vecchio canale di derivazione, che un tempo alimentava la centralina idroelettrica della cartiera, per permettere ai pesci di superare lo sbarramento che deviava il fiume". La Regione ha del resto finanziato iniziative tese alla salvaguardia di importanti specie ittiche come l'anguilla, che sta rischiando l'estinzione a livello globale e gioca un ruolo fondamentale nell'economia della pesca nel lago di Bolsena.

Il progetto mira a ricreare un canale naturale che corra affianco al Marta - proseguono - riproducendo un vero corso d'acqua, con tanto di meandri, isolette e piccole cascatelle. A ciò è da aggiungere la creazione di un tipico bosco di pianura e di una vegetazione di riva che possa diventare l'habitat ideale per animali e uccelli, anche rari".

a un occhio va anche al turismo. "Tutta l'area sarà servita da una rete di sentieri con ponticelli, aree di sosta e strutture didattico-informative, che permettano ai cittadini di riconquistare un ambiente dal grande valore naturalistico e culturale, poiché il fiume per secoli ha rappresentato il fulcro delle attività degli abitanti di Tuscania".

Molteplici quindi gli obiettivi del progetto. "Intendiamo salvaguardare specie a rischio di estinzione e di alto pregio - specificano Mazzola e Piazzai - riqualificare aree degradate, ma anche riavvicinare i cittadini all'ambiente naturale facendo leva sull'interesse per le tradizioni locali, l'ecologia, la fauna e sulle attività di recupero ambientale, portate avanti dagli enti locali". Un'esperienza pilota di cui verranno attentamente valutati i risultati per poterla poi replicare in aree simili della provincia, che necessitano di essere ripristinate dal punto di vista ambientale.

Siamo convinti che lavorando di concerto e con l'accordo di Regione, enti locali e tutte le istituzioni coinvolte - concludono - si possa indicare una nuova e innovativa linea per la politica di gestione del territorio, certi che tali iniziative permetteranno anche di riavvicinare i cittadini all'ambiente in cui vivono. Garantendo al contempo uno sviluppo territoriale consapevole ed eco-compatibile, anche con la certezza che le aree potranno rappresentare siti di attrazione turistica e ricreativa, a beneficio delle economie locali".

 

Fonte: www.provincia.vt.it

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