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Acquacotta

L'acquacotta è un piatto tipico della zona che si estende tra il viterbese e il grossetano, di origini molto povere essendo diffuso tra i contadini, pastori e pescatori dei lago che ne variavano la ricetta a seconda di quello che trovavano nelle campagne.

Il suo nome deriva dal fatto che particolarmente nella tuscia, la cottura dei vegetali avveniva esclusivamente in acqua, con l'aggiunta di olio a crudo solo alla fine della preparazione. Tale peculiarità è stata ufficializzata nel 2004 alla Camera di Commercio di viterbo in cui è stata depositata la ricetta tipica Acquacotta della Tuscia, che la differenzia da qualla toscana, in cui invece venivano aggiunti grassi di origine animale e non era indispensabile l'uso della mentuccia, e volendo si poteva aggiungere una componente proteica fatta di uova o baccalà.

  • 1 kg di cicoria di campagna
  • 4 patate grandi
  • Pane raffermo
  • Aglio
  • Peperoncino
  • Olio extravergine d’oliva
  • 2 cipolle
  • Sale
  • Mentuccia fresca
  • 3-400 g di pomodori freschi
  • Baccalà g.500 oppure un uovo in camicia a persona


Preparazione

Mettere a cuocere le patate sbucciate e tagliate a metà in una pentola con acqua e sale, 3-4 spicchi di aglio interi, le cipolle tagliate a fettine, la mentuccia, il peperoncino e i pomodori a pezzi.

Bollire apparte la cicoria per qualche minuto per togliere il sapore amaro.

Aggiungere a metà cottura il baccalà, tagliato a quadrati, tenuto a bagno da almeno 12 ore, o in alternativa aggiungere a fine cottura un uovo in camicia a persona.

A cottura ultimata versare il brodo ottenuto sul pane invecchiato da alcuni giorni.

Lasciar riposra per qualche minuto per far bagnare il pane.

Condire la zuppa con olio extra vergine di oliva

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