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Terra di Tuscia

Tuscia è il nome attribuito all'Etruria, in latino Hetruria o Aetruria, dai suoi abitanti detti Etruschi o Etrurii. Dal II secolo d.C. i Romani cominciarono ad utilizzare anche il nome di Tusci e Tuscia per indicare questo territorio, definitivamente annesso dopo la fine del dominio etrusco, nello stato Romano dall’89 d. C. La denominazione di Etruria divenne ‘ufficiale’ in seguito al riordinamento amministrativo operato da Diocleziano (284-305 d. C.) le regiones diventarono dodici e il territorio dell'Etruria venne incluso nella Regio V Tuscia et Umbria.
Il territorio molto vasto comprendeva in origine la Toscana, l'Umbria occidentale e l'alto Lazio, ma i diversi mutamenti storici hanno portato a tripartire l’area in “Tuscia romana”, corrispondente al Lazio settentrionale con l'antica provincia pontificia del Patrimonio di San Pietro, attualmente occupata dalla provincia di Roma nord fino al Lago di Bracciano; la “Tuscia ducale”, che includeva i territori del Lazio e dell'Umbria occidentale soggetti al Ducato di Spoleto; la “Tuscia longobarda”, comprendente i territori sottoposti ai Longobardi del Ducato di Tuscia, corrispondenti all'attuale Toscana.
La Tuscia, terra degli etruschi e non solo… Terra dalle molteplici sfaccettature, dove si alternano borghi medievali, valli incontaminate e numerose testimonianze d’arte. Tanti motivi per visitarla e per lasciarsi coinvolgere dalle sue bellezze archeologiche, storiche, paesaggistiche, artistiche e folkloristiche.
Tutto il territorio della Tuscia offre itinerari turistici diversificati che permettono ai visitatori di immergersi in atmosfere “fuori dal tempo”.
Si parte da itinerari storico-archeologici, seguendo le orme dei primi insediamenti umani, delle prime città Etrusche, dei Romani, delle vicende del periodo medievale e rinascimentale. Itinerari storico-religiosi, come quello della Via Francigena, attraverso i percorsi per santuari, monasteri, antiche basi di Cavalieri Templari, ospizi di guerrieri e pellegrini, luoghi di culto celebrati in memoria di eventi miracolosi. Ancora si possono effettuare itinerari naturalistici, attraverso le riserve naturali presenti nel territorio non perdendo l’occasione di gustare le specialità gastronomiche del territorio, percorrendo itinerari eno-gastronomici, attraverso rassegne gastronomiche e iniziative che permettono di ‘assaggiare’ i sapori della cucina tradizionale. Per gli amanti delle feste e delle rievocazioni storiche in costume, in Tuscia si trova “ di che fare” per tutto l’anno, perché sono numerosissime e scenografiche le manifestazioni che offre ogni Comune.

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